Risponde l’avvocato: “E’ possibile che il contratto di locazione ad uso abitativo si sia tacitamente rinnovato?”

E’ possibile ritenere che un contratto di locazione ad uso abitativo si sia tacitamente rinnovato, se il conduttore, a cui è stata inviata rituale disdetta, rimanga nella detenzione dell’immobile per qualche anno dopo la scadenza, senza reazioni da parte del locatore?

No, il contratto in questo caso non si rinnova.

Perché si verifichi il rinnovo (cd. tacito) di un contratto per il quale è stata inviata rituale disdetta, è necessario, infatti, un nuovo comportamento positivo ed inequivoco del locatore che manifesti il consenso alla prosecuzione del contratto.

Se dunque, la disdetta è stata tempestivamente inviata, la rinnovazione tacita del contratto di locazione non può desumersi dalla sola circostanza della permanenza del conduttore nell’immobile oltre la scadenza del termine e nemmeno dalla sola accettazione di canoni per il periodo successivo alla scadenza, e ciò anche se il lasso di tempo intercorso tra l’invio della disdetta e l’inizio dell’azione di sfratto, sia considerevole.

I contenuti di Mamme di Bolzano e dintorni sono puramente a carattere informativo. Non sostituiscono in nessun modo il parere degli esperti. Questa rubrica è curata da un’avvocato della nostra associazione, iscritto all’albo professionale. 

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